Fototrappole per animali: la guida completa

Le fototrappole per animali sono dispositivi in grado di scattare foto o video di giorno e di notte quando rilevano un movimento davanti al sensore.

YouTube player

Come funzionano le fototrappole?

Una foto trappola per animali è composta principalmente da 3 elementi:

  • Sensore di movimento
  • Sensore fotografico
  • LED infrarossi
migliori fototrappole per animali

Quando un animale o un oggetto passa davanti al sensore di movimento questo attiva il sensore fotografico e fa partire lo scatto o la registrazione video in base alle impostazioni che hai scelto.

Se la luce ambientale è ridotta la fototrappola accenderà anche i LED per illuminare al meglio la scena ripresa.

Sensore di movimento

Le fototrappole per animali utilizzano un sensore di movimento PIR (Passive Infrared) per rilevare la presenza di persone o animali.

Questo sensore rileva la variazione di calore emessa dalle radiazioni prodotte dal corpo caldo degli esseri viventi.

Sensore di movimento PIR fototrappola

Quando una persona o un animale si muove nell’area coperta fa scattare il sensore PIR che accende la fototrappola.

Sensore fotografico

Il sensore è un componente elettronico che converte la luce che entra nell’obiettivo della fotocamera in un segnale elettrico che può essere elaborato dal processore della fototrappola e salvato come immagine.

Le fototrappole più economiche hanno un singolo sensore che attraverso un filtro IR Cut permette di avere anche le immagini a infrarossi notturne.

sensore fotografico fototrappola

Le fototrappole più avanzate invece possiedono 2 sensori fotografici: uno dedicato alle riprese diurne mentre l’altro si attiva solo per le riprese di notte.

fototrappola coolife h8201

LED a infrarossi

I LED ad infrarossi sono delle piccole luci poste nella struttura della fototrappola che permettono di illuminare la scena di notte senza disturbare gli animali.

LED infrarossi fototrappola

Esistono varie tipologie di LED per fototrappole:

  • LED a 850 Nm (Nanometri): illuminano molto ma sono visibili dall’uomo
  • LED a 940 Nm: illuminano meno ma sono completamente invisibili
  • LED Bianchi: simili al flash del nostro smartphone

Con i LED a 850 e a 940Nm di notte otterremo delle immagini in bianco e nero, con il flash bianco invece avremo immagini a colori ma il disturbo verso gli animali sarà più alto.

Cosa serve per far funzionare una fototrappola?

Per il corretto funzionamento di una fototrappola occorrono due cose fondamentali:

  • Batterie AA cariche
  • Scheda di memoria SD

Ho scritto una guida dedicata alle migliori batterie per fototrappole e una per le scegliere le schede SD per fototrapppole.

Tempo di attivazione delle fototrappole

La velocità di attivazione delle fototrappole è la quantità di tempo trascorsa tra l’attivazione del sensore PIR fino a quando la fototrappola scatta una foto o un video.

La maggior parte dei modelli hanno velocità di attivazione diverse tra la modalità foto e quella video.

Fototrappole per animali: la guida completa

Per le foto solitamente si va dai 0,1 secondi nei modelli più avanzati fino ai 0,5-0,8 secondi nelle fototrappole di fascia media.

Per i video sono richiesti tempi di attivazione maggiori che nei modelli economici superano quasi 1 secondo di ritardo.

Campo visivo

Il campo visivo detto anche FOV (Field of view) indica l’angolo che l’obiettivo della tua fototrappola può effettivamente vedere.  

Tipi di campo visivo

In commercio esistono principalmente due tipi di fototrappole:

  • fototrappole con campo visivo ristretto da circa 50-60°;
  • fototrappole con campo visivo grandangolare da circa 120°.
Fototrappole per animali: la guida completa

Una visione grandangolare permette di riprendere una porzione maggiore della scena ma può falsare le proporzioni del soggetto ripreso.

Un campo visivo ristretto invece permette di avere immagini meno deformate e più ingrandite riprendendo però solo una piccola porzione della scena.

Campo visivo e posizionamento

Come puoi immaginare il campo visivo della tua fototrappola incide sul posizionamento.

Una fototrappola grandangolare infatti ti assicura un buon risultato anche quando non sai dove passeranno esattamente gli animali.

Una fototrappole con visione ristretta invece ti permetterà di vedere meglio i dettagli ma richiede un’inquadratura più precisa e studiata.

Dove posizionare la fototrappola?

Il posizionamento delle fototrapole è uno dei fattori più importanti per riuscire a filmare gli animali selvatici.

Ti consiglio le zone del bosco meno frequentate dall’uomo e in base all’animale che vuoi riprendere scegli l’habitat più adatto (pascolo, bosco, rocce, alberi…).

capriolo davanti alla fototrappola

L’ideale è trovare i sentieri di passaggio degli animali che usano per spostarsi all’interno del bosco.

Per trovarli devi imparare a riconoscere le tracce e i segni che lasciano sul terreno le diverse specie come la terra smossa dai cinghiali o le piante rovinate dalle corna dei caprioli.

Come posizionare la fototrappola?

Una volta scelto il luogo dovrai stabilire come posizionarla, puoi sfruttare gli elementi naturali già presenti come fusti alberi, rami, sassi o piccoli anfratti nel terreno.

Per montarla attorno ad una pianta io utilizzo la cinghia che viene quasi sempre data in dotazione altrimenti puoi usare un supporto a vite da avvitare nel tronco.

cervi ripresi dalla fototrappola

Molto importante è anche verificare la porzione del terreno ripresa dalla fototrappola, un’angolazione o un’altezza sbagliata infatti ti può rovinare settimane di riprese.

Come ultimo consiglio dovresti “pulire” la zona inquadrata da eventuali rami o oggetti che muovendosi possono trarre in inganno i sensori e far partire la registrazione.

Ricordati che le fototrappole sono sistemi di videosorveglianza quindi è impostare rispettare le leggi italiane.

Distanza di ripresa delle fototrappole

La distanza di ripresa delle fototrappole varia molto tra i modelli e dipende dal tipo di sensore PIR utilizzato, solitamente però si aggira tra i 15 e i 20 metri in condizioni ottimali.

cinghiali fototrappola

La maggior parte delle fototrappole nel menu ha la regolazione della sensibilià del sensore di movimento che può essere impostata:

  • bassa
  • media
  • alta

Fototrappole per cinghiali

Le fototrappole sono uno strumento sempre più utilizzato per controllare la presenza dei cinghiali nelle zone rurali.

Questi animali sono infatti noti per causare danni alle colture e alle proprietà private.

Fototrappole per animali: la guida completa

La fototrappola per cinghiali dovrebbe essere posizionata in luoghi strategici come le aree di passaggio degli animali o le zone in cui si registrano i maggiori danni alle colture.

Studia il territorio e cerca di trovare le impronte di cinghiali o i segni di fango che lasciano sulle piante quando si strofinano.

Fototrappole per animali: la guida completa

Manutenzione delle fototrappole

Prendersi cura delle proprie fototrappole è fondamentale per farle durare nel tempo.

Pulizia esterna

La prima cosa da fare è pulire in modo accurato la custodia della fototrappola.

Togli residui di terra, erba, ragnatele e qualsiasi cosa si possa attaccare quando è posizionata nel bosco.

Fototrappole per animali: la guida completa

Verifica che non ci siano uova di insetti che potrebbero schiudersi e causare infestazioni.

Per la pulizia ti consiglio di passare un panno morbido e usare acqua e sapone.

Pulizia interna

Una volta pulita la custodia si può passare alle parti più piccole e delicate.

Pulisci il copriobiettivo, la lente di Fresnel e il display facendo molta attenzione a non rigarli.

Fototrappole per animali: la guida completa

Ti consiglio di passare prima queste parti con un pennellino o uno spazzolino per togliere eventuali sassi o granelli di sabbia e poi di usare il panno umido.

Se lo sporco o l’acqua sono arrivati in profondità dovrai smontare la fototrappola per accedere alle parti interne.

Pulizia slot delle batterie

Uno dei principali problemi con le fototrappole è la ruggine che si forma sugli scompartimenti delle batterie.

Qui infatti troviamo molle, terminali e contatti in metallo che possono facilmente danneggiarsi a causa dell’umidità.

Fototrappole per animali: la guida completa

Alcune fototrappole hanno un vassoio delle batterie rimovibile, in questo caso è più facile pulirlo o nei casi più estremi sostituirlo con un ricambio nuovo.

Negli altri modelli invece sarà necessario tenere puliti tutti i contatti con regolarità.

Fototrappole per animali: la guida completa

Puoi usare un detergente e una piccola spazzola metallica oppure una soluzione di acqua e bicarbonato di sodio o aceto insieme ad uno spazzolino da denti.

Dopo aver pulito ricordati di asciugare bene tutte le parti e non chiudere la fototrappola finchè non sarà tutto asciutto.

Quanto costa una fototrappola?

In commercio esistono moltissime fototrappole, le più economiche partono dai 50 euro mentre le più costose superano anche i 300 euro.

Negli ultimi anni ho provato decine di modelli e personalmente ti consiglio di partire con modelli di fascia media con un prezzo che varia da 80 a 100 euro.

Quale fototrappola acquistare?

Se ti sei convinto ad acquistare una fototrappola per animali ti consiglio questi modelli con diverse fasce di prezzo.

Fascia Bassa: 0 – 50 euro

In questa fascia di prezzo puoi trovare fototrappole economiche ideali per chi inizia e non vuole spendere troppi soldi.

Questi modelli hanno un singolo sensore e spesso i LED sono visibili.

La fototrappola che ti consiglio in questa fascia è la Ceyomur CY50.

Fascia Media: fototrappole sotto i 100 euro

In questa fascia di prezzo si iniziano a trovare modelli con buona qualità, ottima autonomia e molte delle funzioni più importanti.

In questa fascia comunque consiglio la fototrappola Action Bear perchè ha una buona qualità d’immagine e tutte le funzioni necessarie per riprendere gli animali selvatici.

Fototrappola con Pannello Solare

Se non vuoi avere problemi di autonomia dettati dalle batterie ti consiglio di acquistare una fototrappola con pannello solare integrato.

In questo modello il pannello grazie alla luce solare ricarica la batteria interna della fototrappola e le permette di funzionare anche di notte o quando c’è nuvoloso.

Queste fototrappole sono ideali per i luoghi più remoti dove non puoi recarti spesso a controllarla.

Dovrai solo utilizzare una scheda SD capiente (128 o 515 GB a seconda del tuo modello) per avere un autonomia di diversi mesi.

Fototrappola con SIM

Le fototrappole con SIM permettono di inviare le foto e i video sul tuo cellulare tramite l’applicazione proprietaria.

Se non hai problemi di budget quindi ti consiglio questa fototrappola 4G della marca CAMOJOJO che mette a disposizione una SIM e consente di vedere da casa le immagini catturate, il livello della batteria e le impostazioni del menu.

Fototrappole per animali: la guida completa

Conclusioni

Spero che queste informazioni ti siano servite per capire cosa sono e come funzionano le fototrappole, come posizionarle per riprendere gli animali e come scegliere la fototrappola più adatta.

Ho scritto anche una guida dedicata agli accessori per fototrappole che potrebbero esserti utile.

Buon fototrappolaggio naturalistico!

WhatsApp
Facebook
Telegram
Luca Gherardi

Luca Gherardi

Guida Escursionistica e Consulente di Marketing