In questa guida ti mostro il sentiero per raggiungere il rifugio Balicco partendo da Cà San Marco.
Questa variante è più tecnica ed esposta rispetto alla via Normale che parte da Mezzoldo, quindi la consiglio solo a persone esperte.

Indice
Cartina

Dati tecnici
| Luogo di partenza | Cà San Marco (BG) |
| Parcheggio | Parcheggio gratuito |
| Dislivello positivo | 390 metri l’andata 670 metri in totale |
| Tempi | 2:30 l’andata 5:30 in totale |
| Lunghezza | 5,5 Km l’andata 11 Km in totale |
| Difficoltà | Difficile (tratti ripidi ed esposti) |
| Data Escursione | Luglio 2026 |
Video
Parcheggio
Mi trovo ad Averara, in alta Valle Brembana, poco sotto il Passo San Marco.
Si lascia la macchina nell’ampio parcheggio gratuito che si trova davanti al rifugio Ca’ San Marco, chiamato anche la vecchia cantoniera.


Sentiero
Dal parcheggio si prende il sentiero che sale a lato del rifugio.


Alle spalle, già dopo pochi minuti, si apre un bel panorama.
Più in basso c’è la diga con il lago di Valmora, mentre dall’altra parte si guarda verso la zona di Ponteranica, con tutte le vette del gruppo, e verso il Monte Triomen.


Poco prima di arrivare al passo si incontra un primo bivio, io tengo la destra.

Andando a sinistra si possono raggiungere alcune trincee della Prima Guerra Mondiale, che facevano parte della linea Cadorna.

Ho raggiunto il Passo San Marco, a quota 1992 m, che fa da confine tra la Valle Brembana e la Valtellina e anche tra la provincia di Bergamo e quella di Sondrio.

Nelle giornate più limpide da qui si vede un panorama bellissimo da cui svettano il Pizzo Stella, il Pizzo Badile e il Pizzo Cengalo.

Dal passo si continua a salire verso destra, sempre sul sentiero 101 che attraversa le Orobie, il cartello CAI indica il rifugio Balicco a 1 h 40.

Dopo il passo si incontra un nuovo bivio e si sale a destra, seguendo le indicazioni del CAI.



Il sentiero prosegue poi dritto e il paesaggio cambia: sulla destra si intravede la croce del Pizzo delle Segade, sulla sinistra svetta il Monte Azzarini.


Poco più avanti c’è un tratto in cui il sentiero è un po’ stretto, perché corre lungo tutto il versante per aggirare una grande pietraia.


Subito dopo la salita si fa più ripida e il fiato comincia a farsi sentire.



A un altro punto di svolta tengo la sinistra, sempre sul sentiero 101 in direzione Balicco.

Da questo momento si entra nel tratto più delicato dell’intera giornata.
In questo tratto si cammina sulla cresta.
Il sentiero è spesso stretto e su entrambi i lati c’è il precipizio quindi massima attenzione!

Essendo in cresta, si trova di frequente un forte vento che scende da nord, dalla Valtellina verso la bergamasca.
È il punto più delicato del percorso ed il motivo per cui la sconsiglio a chi non ha esperienza o soffre di vertigini.



Alla fine della cresta, seguo le indicazioni CAI e scendo verso il Balicco.

Questa discesa è parecchio ripida, quindi ancora massima attenzione.

Se si parte come me all’alba, l’erba può essere umida e scivolosa.




Più in basso la vegetazione invade il sentiero, quindi vi consiglio di avere i pantaloni lunghi.



Poi il sentiero si addolcisce.





Continuo a destra seguendo le indicazioni per il Balicco, ormai segnato a 20 minuti.


All’ultimo bivio scendo ancora a destra, sempre seguendo i cartelli CAI, e poco dopo il rifugio compare davanti a me.


Rifugio Balicco
In circa 2:30 ore sono arrivato al rifugio Balicco a 1963 m di quota.

Il sentiero che ho percorso dal parcheggio fino al rifugio prevede 5,5 km e 390 metri di dislivello.
Rispetto alla via normale che sale da Mezzoldo è più tecnico: lo consiglio solo a persone più esperte, visto che ci sono tratti ripidi ed esposti.

Il rifugio si trova nella località Alpe Azzaredo, nella foresta regionale Azzaredo Casù.

È stato inaugurato nel 2015 ed è dedicato a Marco Balicco, già sindaco di Mezzoldo.

Ha 12 posti letto, una sala da pranzo interna con delle bellissime vetrate e dei tavoli esterni con panchine, per chi preferisce mangiare all’aria aperta.



Discesa
Per tornare a Ca’ San Marco si rifà lo stesso percorso.

Questo significa che la ripida discesa dell’andata ora diventa una salita ripida e che la cresta va riattraversata con molta attenzione prima di ritornare al Passo e poi al parcheggio.
Domande frequenti
Conclusioni
Ho completato questa escursione che prevede 11 Km e 670 metri di dislivello.
Se hai dubbi o domande sul percorso puoi scrivermi in privato.
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