Sorgenti dell’Enna da Vedeseta

Le Sorgenti dell’Enna rappresentano una delle mete più affascinanti per una camminata in Val Taleggio.

In questa escursione ti mostro il sentiero per raggiungerle che parte da Vesedeta.



Cartina

Mappa del sentiero da Vedeseta alle Sorgenti dell'Enna

Dati tecnici

LuogoLombardia – Bergamo – Vedeseta
Dislivello in salita350 metri in totale
Tempi 1:30 l’andata

3:00 in totale
Lunghezza totale3,5 Km l’andata

7 Km in totale
DifficoltàMedia
Parcheggio Parcheggio a Vedeseta
Fonti d’acquaNo
Data EscursioneAprile 2023

Come arrivare

Per raggiungere Vedeseta salite in macchina fino a San Giovanni Bianco e poi deviate a sinistra verso la Val Taleggio.

Percorrete la SP25 superando le frazioni di Sottochiesa e Olda fino ad arrivare a Vedeseta.

Mappa con la posizione di Vedeseta in Val Taleggio

Parcheggio

Potete lasciare l’auto nel grande parcheggio presente prima del centro del paese.

Mano che indica il parcheggio a Vedeseta

Sentiero

Ho camminato a bordo della strada per pochi minuti fino a raggiungere il Monumento dei Caduti dove inizia il sentiero.

Mappa del tratto iniziale del sentiero da Vedeseta

Nella parte iniziale si scendono alcuni gradini in pietra.

Luca Gherardi con la giacca rossa cammina su una mulattiera in pietra tra le baite

Il sentiero ora entra nel bosco.

Sentiero in costa con staccionata e segnavia bianco e rosso

Supero un piccolo ruscello.

Luca Gherardi con la giacca rossa attraversa un torrente sui sassi

Proseguo a lato di una stalla.

Luca Gherardi con la giacca rossa e lo zaino blu davanti a una baita in pietra

Continuo la discesa seguendo i segnali bianco-rossi.

Masso con segnavia bianco e rosso lungo il sentiero

Il sentiero ora si unisce con quello che parte dal Ponte della Lavina ed entrambi ora portano alle Sorgenti.

Mano che indica il sentiero sterrato accanto a una recinzione
Mano che indica un cartello con le indicazioni dei sentieri

Proseguo superando 2 ponti in ferro e cemento costruiti dalla vecchia Società Orobia poi diventata Enel.

Arrivati a questo bivio prendo una deviazione sulla destra che porta alla Fonte Ferruginosa.

Mappa del percorso e mano che indica il cartello lungo il sentiero

In pochi minuti raggiungo la fonte riconoscibile dal colore delle rocce tendente all’arancione per la presenza di ferro.

Sorgente d'acqua tra i massi muschiosi con terra rossastra

Torno al bivio e proseguo superando un altro ponte.

Passerella in cemento con corrimano sopra il torrente

Nei pressi della Marmitta dei Giganti (una grossa pozza naturale) troviamo un cartello CAI con le indicazioni per le sorgenti.

Mano che indica una grotta con una pozza d'acqua nel bosco
Mano che indica un cartello segnavia sul sentiero

Ora si deve guadare il torrente Remola facendo molta attenzione.

Mano che indica l'acqua che scorre tra le rocce

Per raggiungere le sorgenti dobbiamo continuare sul sentiero che passa a destra delle cascate.

Mappa del percorso e mano che indica il torrente nel bosco

Ultimo tratto da percorrere a lato delle bellissime cascate.

Cascata lungo il torrente tra rocce muschiose

Sorgenti dell’Enna

Dopo circa un’ora e mezza raggiungo la grotta delle sorgenti dell’Enna.

Ingresso di una grotta con acqua limpida

Questo torrente è chiamato anche Fiume Latte per il colore bianco delle sue acque.

Cascata delle Sorgenti dell'Enna tra pareti coperte di muschio

Vista la grande quantità d’acqua ho deciso di fotografare le cascate con alcune lunghe esposizioni.

Piccole cascate e rocce ricoperte di muschio alle Sorgenti dell'Enna

Ritorno

Per il ritorno ho percorso lo stesso sentiero, ricordatevi che la parte che all’andata era in discesa ora sarà tutta in salita!


Domande frequenti

Da Vedeseta alle Sorgenti dell’Enna serve circa 1:30 ore, con 3,5 km. Andata e ritorno sono 7 km e 350 metri di dislivello, per circa 3 ore: il ritorno è tutto in salita.
Nel grande parcheggio prima del centro del paese. Da San Giovanni Bianco si sale in Val Taleggio sulla SP25, superando Sottochiesa e Olda.
Ha difficoltà media: si scende nel bosco e bisogna guadare il torrente Remola con molta attenzione. Sul percorso non ci sono fonti d’acqua.
La Fonte Ferruginosa con le rocce arancioni, i ponti della vecchia Società Orobia, la Marmitta dei Giganti e le cascate fino alla grotta delle sorgenti. L’Enna è chiamato anche Fiume Latte per il colore bianco delle acque.

Conclusioni

Ho completato quest’escursione che prevede tra andata e ritorno 7 Km e 350 metri di dislivello.

Se hai ancora dubbi sul percorso puoi scrivermi tramite i miei contatti.


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