L’autunno in montagna regala paesaggi mozzafiato, le condizioni climatiche in questa stagione però possono essere imprevedibili e cambiare rapidamente.
Per questo motivo vestirsi in modo appropriato è fondamentale per garantire sicurezza e comfort durante la tua escursione.

Il principio dei 3 strati
Vestirsi a strati è la strategia più efficace per gestire le variazioni di temperatura e le condizioni meteorologiche in montagna.
Il principio è semplice: si indossano tre strati di abbigliamento, ognuno con una funzione specifica.
Il primo, lo strato base, è a contatto con la pelle e ha il compito di allontanare il sudore mantenendo il corpo asciutto.

Per questo è fondamentale evitare il cotone, che assorbe l’umidità e rimane bagnato, causando una sensazione di freddo.
I materiali ideali sono le fibre sintetiche come il polipropilene o la lana merino che offrono un’ottima traspirabilità.
Lo strato intermedio, o strato termico, ha la funzione di isolare e trattenere il calore corporeo.

Materiali come il pile, la piuma d’oca o il Primaloft sono perfetti per questo ruolo offrendo un eccellente rapporto tra peso e isolamento.
Questo strato può essere facilmente rimosso o aggiunto a seconda della temperatura e dell’intensità dell’attività fisica.
Infine lo strato esterno, o guscio, è la vostra protezione contro gli agenti atmosferici.

Questo strato deve essere antivento e impermeabile, per proteggervi dalla pioggia e dal vento, ma allo stesso tempo traspirante per permettere al vapore acqueo di fuoriuscire.
Dalle gambe ai piedi
Spesso ci concentriamo sulla parte superiore del corpo ma la protezione delle gambe e dei piedi è altrettanto importante!
Per i pantaloni suggerisco di optare per modelli tecnici realizzati in tessuti elastici e resistenti all’abrasione.
I pantaloni da trekking con la possibilità di staccare la parte inferiore e trasformarsi in pantaloncini sono per me la soluzione ideale.

Consiglio di avere anche un paio di sovrapantaloni impermeabili leggeri da indossare in caso di forte pioggia.

Per quanto riguarda le calzature gli scarponi da trekking a caviglia alta sono la scelta migliore in autunno.
Offrono supporto alla caviglia, proteggendovi da possibili distorsioni su terreni irregolari, e sono impermeabili mantenendo i tuoi piedi asciutti in caso di fango o pozzanghere.
Le suole devono essere robuste e con un buon grip per garantire stabilità su sentieri scivolosi.

Le calze non sono un dettaglio da sottovalutare, consiglio calze tecniche in lana merino o fibre sintetiche, che gestiscono l’umidità e prevengono la formazione di vesciche.

Accessori indispensabili
Anche se il sole splende la temperatura in quota può essere bassa e il vento può aumentare la sensazione di freddo.
Per questo motivo ti consiglio una serie di accessori che si rivelano indispensabili:
- un berretto in lana o pile è un ottimo modo per prevenire la dispersione di calore. In alternativa puoi optare per una fascia o un buff, che possono essere utilizzati anche per proteggere il collo.
- Per le mani dei guanti leggeri magari in pile o in un tessuto tecnico traspirante, possono fare la differenza in caso di vento o temperature più rigide. Considerate anche l’utilità di guanti più spessi o impermeabili se le previsioni indicano condizioni meteo particolarmente avverse.
- Non dimenticare di portare occhiali da sole, anche se la giornata è nuvolosa, perché i raggi UV sono più forti in montagna e possono danneggiare gli occhi.
- Infine un piccolo zaino da escursione è essenziale per riporre l’acqua, gli snack e gli strati di abbigliamento che non indossate.
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