ghiacciaio fellaria

Escursione al Ghiacciaio Fellaria e Rifugio Bignami

Il ghiacciaio Fellaria è uno dei luoghi più belli di tutta la Valtellina, perciò due settimane fa insieme a due amici ho deciso di andarci:

Dislivello 750 metri
Difficoltà Media
Regione Lombardia

Sveglia alle 3,30 e partenza alle 3.50.

In circa due ore e mezza siamo arrivati a Campo Moro e abbiamo parcheggiato sotto la seconda diga.

Dopo esserci preparati siamo partiti ancora col buio e siamo saliti sulla diga dove abbiamo potuto ammirare un alba che non mi scorderò.

diga campo moro
I colori dell’alba

Da un lato si vedeva il primo lago con lo sfondo del monte Disgrazia.

Dall’altra parte invece si vedeva il ghiacciaio illuminato dalle prime ore di luce e il rifugio Bignami.

Il rifugio Bignami e il ghiacciaio all’alba

Per raggiungerlo abbiamo preso il sentiero che passa sul lato sinistro del lago, è molto semplice e nella parte centrale siamo passati in mezzo a tantissimi alberi con colori autunnali.

I bellissimi colori autunnali in Valmalenco

Dopo circa un’ora abbiamo raggiunto il rifugio, il panorama a 360 gradi era pazzesco e ho deciso di fare alcune riprese aeree col drone.

Poco distante dal rifugio sono anche riuscito a filmare un bellissimo ermellino che saltellava tra le rocce a velocità assurde.

Per raggiungere il ghiacciaio Fellaria abbiamo intrapreso il sentiero glaciologico creato da Luigi Marson per far conoscere alle persone l’evoluzione dei ghiacciai nel corso del tempo.

In circa due ore siamo arrivati alla meta e sono davvero rimasto stupito dalla bellezza del luogo, mi sembrava quasi di essere in Islanda.

Questo senso di incredulità è stato però presto affiancato da una senzazione di tristezza dopo aver visto (e sentito) diversi crolli del ghiaccio che si scioglieva.

Questo ghiacciaio infatti si sta ritirando ad un ritmo folle e purtroppo le future generazioni non avranno la possibilità di ammirarlo.

ghiacciaio fellaria
Una vista aerea dello scioglimento del ghiacciaio Fellaria

Verso le 14 abbiamo deciso di rientrare al rifugio dove abbiamo fatto uno spuntino per poi ripartire verso il parcheggio.

Vedere dal vivo gli effetti del riscaldamento globale è stato molto segnante e leggere tutti i cartelli informativi mi ha fatto capire di essere fortunato a poter assistere ad uno spettacolo della Natura così bello ma anche così fragile.