Come alimentarsi per un trekking in montagna?

L’alimentazione durante un trekking rappresenta un problema: da una parte infatti non dobbiamo affaticare l’organismo mentre è già impegnato a camminare consumando pasti abbondanti che rallentano la digestione.

Dall’altra parte però occorre reintegrare nell’organismo tutte le energie perse durante l’attività fisica attraverso gli alimenti.

Come fare quindi ad alimentarsi correttamente?

Dobbiamo imparare a bilanciare bene i pasti, garantendo il giusto apporto di tutti i nutrienti necessari (carboidrati, proteine, vitamine, sali minerali e l’importantissima acqua) nei pasti prima e dopo l’escursione.


PRIMA COLAZIONE

Rappresenta un pasto fondamentale, molto spesso viene “saltata” dagli escursionisti che rischiano così di andare incontro ad una crisi ipoglicemica (bassa concentrazione di zucchero nel sangue) che può portare a sentirsi fiacchi e senza energie.

La prima colazione si dovrebbe basare su cibi leggeri e molto energetici (a base di carboidrati), personalmente prediligo mangiare pane, fette biscottate o biscotti accompagnati da marmellata/miele e frutta secca.

Come bevanda consiglio il tè caldo perchè in generale risulta più digeribile rispetto al latte ed al caffè.

Ogni persona ha tempi di digestione diversi, ma ti consiglio di mangiare almeno 2-3 ore prima di iniziare a camminare per evitare problemi di stomaco.


SPUNTINO

Durante il percorso, soprattutto sui sentieri più lunghi e impegnativi, si può mangiare qualcosa per ridurre il senso di fame e recuperare un pò di energie.

Anche in questo caso è meglio rimanere leggeri per non appesantirsi troppo durante il cammino, generalmente mangio qualche biscotto o un pezzo di panino con marmellata.

Oltre al cibo è fondamentale bere in continuazione l’acqua per non trovarsi disidrati.

Scopri come idratarti al meglio durante un trekking.


PASTO PRINCIPALE

Una volta arrivati in vetta o nel punto di sosta designato possiamo finalmente consumare il pasto principale, qui puoi permetterti di mangiare una porzione abbondante per reintegrare tutte le forze spese.

Se pranzi al sacco ti consiglio dei panini abbinati a un pò di frutta secca (noci, nocciole, mandorle) o disidratata (banane, albicocche) che apporta un potente mix di grassi salutari e carboidrati.

Se invece hai intenzione di pranzare al rifugio cerca di non esagerare col cibo sopratutto se la discesa comporta tante ore di cammino.


SECONDO PASTO

Una volta rientrati a casa dobbiamo fare un’ulteriore pasto che vada ad aiutare il corpo a recuperare le forze e ricostruire le fibre muscolari rotte durante l’attività fisica.

Per fare ciò utilizziamo cibi ad alto contenuto di carboidrati semplici (pasta, riso, patate) abbinati a cibi proteici (carni bianche, pesce, uova) e ovviamente alcune porzioni di frutta e verdura ricche di vitamine e sali minerali.

Evita cibi ricchi di grassi che rallentano la digestione e le bevande alcoliche.


CONCLUSIONI

Questi sono alcuni consigli basati sulla mia esperienza, ricordati che in montagna il peso dello zaino influisce molto sul ritmo della camminata, perciò evita di portare troppo cibo e prediligi alimenti ad alta densità calorica.

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