La stagione invernale ci permette di fare escursioni nella neve e ciaspolate, per affrontare il freddo però dobbiamo avere abbigliamento e attrezzatura adeguati.

In questa guida ti mostro come vestirti per un’escursione in inverno.
Indice
Primo Strato
Il primo strato, noto anche come “base layer” o intimo termico, è quello a diretto contatto con la pelle e riveste un ruolo cruciale.
La sua funzione principale non è tanto quella di riscaldare, quanto quella di allontanare il sudore dalla pelle, mantenendola asciutta.

Durante l’attività fisica il corpo produce umidità che se rimane a contatto con la pelle causa una sgradevole e potenzialmente pericolosa sensazione di freddo.
Per questo motivo consiglio vivamente materiali sintetici come il polipropilene o la poliestere, oppure la lana merino.

Quest’ultima è eccezionale per le sue proprietà antibatteriche naturali, che limitano la formazione di cattivi odori, e per la sua capacità di mantenere il calore anche da bagnata.
Evita assolutamente il cotone: assorbe l’umidità e si asciuga molto lentamente, diventando un vero e proprio nemico in condizioni di freddo.
Secondo Strato
Il secondo strato, o “mid layer“, ha il compito fondamentale di isolare il corpo e trattenere il calore generato.
Questo strato crea una barriera contro il freddo esterno, mantenendo una temperatura corporea confortevole.
I materiali più comuni ed efficaci per questa funzione sono il pile (fleece) di varie grammature e i piumini leggeri, sia in piuma d’oca che sintetici.

Il pile è versatile, traspirante, si asciuga rapidamente e offre un buon isolamento anche quando umido.
I piumini, d’altro canto, offrono un rapporto calore/peso eccezionale, soprattutto quelli in vera piuma, ma tendono a perdere le loro proprietà isolanti se si bagnano significativamente, a meno che non siano trattati con tecnologie idrorepellenti.

Le imbottiture sintetiche, come il Primaloft, pur essendo leggermente più pesanti e ingombranti della piuma a parità di calore, mantengono meglio le loro capacità isolanti anche da bagnate e si asciugano più velocemente.
Strato Esterno
Lo strato esterno, comunemente chiamato “guscio” o “shell”, è la tua prima linea di difesa contro vento, neve e pioggia.
Deve essere impermeabile, o quantomeno altamente idrorepellente, e antivento, ma al contempo garantire una buona traspirabilità per permettere al vapore acqueo prodotto dal corpo di fuoriuscire.

Senza una buona traspirabilità, l’umidità si accumulerebbe all’interno, vanificando l’effetto degli strati sottostanti.
Membrane tecniche come il Gore-Tex o altre equivalenti sviluppate da vari brand, sono ideali per questo scopo.
Quando scelgo un guscio, presto attenzione a dettagli come le cerniere impermeabili o nastrate, la presenza di un cappuccio ampio e regolabile, aperture di ventilazione sotto le ascelle per regolare la temperatura durante gli sforzi più intensi, e tasche facilmente accessibili.

Un buon guscio deve essere sufficientemente ampio da poter essere indossato comodamente sopra gli altri strati.
Guanti
Le mani sono tra le prime parti del corpo a soffrire il freddo e la loro protezione è essenziale non solo per il comfort, ma anche per la funzionalità.
Per le escursioni invernali spesso adotto un sistema a doppio guanto.
Un sottoguanto leggero, magari in seta o lana merino sottile, che offre un primo livello di isolamento e permette una buona manualità per operazioni fini come usare lo smartphone o aprire cerniere.

Sopra a questo indosso un guanto più robusto, impermeabile, antivento e con una buona imbottitura termica.

Le moffole (guanti a manopola) offrono generalmente un isolamento termico superiore rispetto ai guanti a dita separate, poiché le dita si riscaldano a vicenda, ma limitano la destrezza.
Una buona soluzione di compromesso può essere una moffola con dito indice separato.

È sempre una buona idea avere con sé un paio di guanti di scorta, perché se quelli che indossi si bagnano, le mani si raffredderanno molto rapidamente.
Berretto
Una significativa quantità di calore corporeo viene dispersa attraverso la testa.
Indossare un berretto è quindi un modo semplice ed efficace per mantenere il corpo caldo.
Berretti in lana, pile o tessuti tecnici sono ottime scelte.

La lana offre un eccellente isolamento termico anche da bagnata, mentre il pile è leggero, traspirante e si asciuga rapidamente.
Alcuni berretti tecnici presentano anche una membrana antivento, particolarmente utile in condizioni di vento forte o durante attività aerobiche intense come lo sci alpinismo.
Scaldacollo
Lo scaldacollo, o buff, è un accessorio incredibilmente versatile e utile nelle escursioni invernali.
Può essere utilizzato in molteplici modi:
- protezione per il collo,
- tirato su a coprire bocca e naso in caso di vento gelido o neve,
- fascia per le orecchie,
- sottocasco o berretto leggero.
Preferisco quelli in materiali tecnici traspiranti e ad asciugatura rapida, o in lana merino per un comfort superiore.

La sua leggerezza e il minimo ingombro lo rendono un “must-have” nel mio zaino.
Pantaloni
Per quanto riguarda i pantaloni per escursionismo invernale, la scelta dipende dalle condizioni specifiche e dal tipo di attività.

In generale cerco pantaloni che offrano una buona protezione dal vento e dall’umidità, pur garantendo libertà di movimento e traspirabilità.
I pantaloni softshell sono una scelta eccellente per molte situazioni, poiché combinano idrorepellenza, resistenza al vento, elasticità e una certa capacità di isolamento termico.

Per condizioni di neve alta o bagnata, o per attività come le ciaspolate, potrei optare per pantaloni hardshell, completamente impermeabili e antivento, da indossare sopra un intimo termico più o meno pesante a seconda della temperatura.

È importante che i pantaloni abbiano un taglio che non intralci i movimenti e che possibilmente abbiano rinforzi nelle zone di maggiore usura, come le caviglie (per proteggere dallo sfregamento con gli scarponi o i ramponi) e le ginocchia.
Calze
Anche la scelta delle calze è determinante per il comfort dei piedi durante un’escursione invernale.
Le calze devono contribuire all’isolamento termico, gestire l’umidità e prevenire la formazione di vesciche.

Materiali come la lana merino sono eccellenti per le calze invernali, grazie alla loro capacità di isolare anche da bagnate, di assorbire l’umidità allontanandola dalla pelle e per le loro proprietà antibatteriche.
Esistono anche ottime calze in fibre sintetiche tecniche, progettate specificamente per l’attività sportiva invernale, che offrono buona traspirabilità e asciugatura rapida.

Sconsiglio vivamente le calze di cotone, per gli stessi motivi per cui evito il cotone nel primo strato.
Preferisco calze con una buona struttura, magari con rinforzi nelle zone di maggiore attrito come tallone e punta, e che arrivino almeno a metà polpaccio per una protezione adeguata all’interno dello scarpone.
Scarponi invernali
Gli scarponi sono forse l’elemento più critico dell’equipaggiamento per un’escursione invernale.
Devono garantire calore, impermeabilità, supporto alla caviglia e un’ottima aderenza su terreni innevati o ghiacciati.

Per le escursioni invernali consiglio scarponi specifici più strutturati e isolati rispetto a quelli estivi o da mezza stagione.
La suola deve avere un battistrada profondo e ben scolpito, realizzato con mescole adatte alle basse temperature per non indurirsi e perdere aderenza.

È utile che gli scarponi siano compatibili con l’uso di ramponi (almeno semiautomatici se si prevedono tratti ghiacciati o pendii ripidi) e che abbiano una buona rigidità torsionale per offrire stabilità.
Ghette
Le ghette sono un accessorio spesso sottovalutato ma di grande importanza nelle escursioni invernali.

La loro funzione principale è quella di impedire a neve, fango, acqua e piccoli detriti di entrare negli scarponi e nei pantaloni.
Le ghette si indossano sopra la parte inferiore dei pantaloni e la parte superiore degli scarponi, creando una barriera continua.

È importante che siano realizzate in materiale robusto e impermeabile, con un buon sistema di chiusura (solitamente velcro e/o zip) e un gancio anteriore per fissarle ai lacci degli scarponi, oltre a un cinturino sottoscarpa resistente per mantenerle in posizione.
Ramponcini o Ramponi
Se vuoi fare un’escursione invernale devi fare molta attenzione al ghiaccio che puoi trovare sul sentiero.
I ramponcini sono formati da catene metalliche e punte che garantiscono maggiore attrito su tratti pianeggianti.

Se invece vuoi fare escursioni più impegnative con salite ripide devi scegliere un paio di ramponi con 12 punte che ti assicurano la massima sicurezza.

Conclusioni
Preparare l’abbigliamento per un’escursione invernale richiede attenzione e cura dei dettagli, ma è un investimento che ripaga ampiamente in termini di sicurezza e piacere dell’esperienza!

Ricorda che il sistema a strati è la chiave per adattarsi alle mutevoli condizioni meteorologiche.
Buone camminate 🏔️❄️